DIRITTO SOCIETARIO - IL PORTALE DEL DIRITTO
Cassazione civile Sez. I, 21-05-2008, n. 13051
Svolgimento del processo Con atto di citazione del 17 dicembre 1997 il Movimento Federativo Democratico ha convenuto davanti al tribunale di Roma l'Associazione Bancaria Italiana (ABI), la Banca ...s.p.a. e la Banca Popolare ...s.c.r.l. chiedendo che fosse accertata l'abusivita' di alcune clausole predisposte dall'ABI come condizioni generali di contratto e che, quindi, ne fosse inibita l'utilizzazione, sia nei rapporti futuri sia in quelli pendenti, con ordine alle convenute di rettificarle mediante lettera circolare da indirizzare alla clientela e con pubblicazione integrale, o per estratto, della sentenza su quotidiani nazionali.
RISARCIMENTO DEL DANNO - BENE AFFIDATO AL LAVORATORE PER L’ESPLETAMENTO DELLA PRESTAZIONE
SENTENZA N. 13530 DEL 26/05/2008
(Sezione Lavoro, Presidente M. De Luca, Relatore P. Cuoco)
Il lavoratore deve utilizzare il bene affidatogli per l’espletamento della prestazione senza arrecare danni, dei quali risponde contrattualmente, anche in caso di assegnazione a mansioni in violazione degli artt. 2103 e 2087 c.c., pur essendo, in tal caso, in concreto agevolato nella prova esonerativa da responsabilità.
Cassazione: La vendita di chip per modificare la Playstation è reato
III Sezione Penale Corte di Cassazione (sentenza n. 33768/2007)
La terza sezione penale della Corte di Cassazione (sentenza n. 33768/2007), ha detto stop alla vendita di chip per la modifica delle Playstation. La vendita di questi chip che consentono di utilizzare anche videogiochi masterizzati costituisce reato La Corte precisa inoltre che non ci sono deroghe a questo principio neppure per chi abbia venduto i chip prima della riforma della legge sul diritto d'autore del 2003
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LICENZIAMENTO DEL DIRIGENTE - LICENZIAMENTO INGIURIOSO - NOZIONE - CONSEGUENZE - ONERE DELLA PROVA )
Sentenza n. 15496 dell'11 giugno 2008
(Sezione Lavoro, Presidente S. Ciciretti, Relatore A. Ianniello)
La S.C. ribadisce la risarcibilità del licenziamento ingiurioso, ossia lesivo della dignità e dell’onore del lavoratore, sottolineando (con riferimento, nella specie, al licenziamento di un dirigente, non soggetto in quanto tale alla disciplina delle leggi n. 604 del 1066 e 300 del 1970) che l’ingiuriosità non si identifica con la mancanza di giustificatezza, bensì nelle particolari forme o modalità offensive del recesso datoriale, le quali vanno rigorosamente provate unitamente al lamentato pregiudizio.Scarica il testo integrale della sentenza
PREVIDENZA - FIGLIO ULTRADICIOTTENNE INABILE - PENSIONE DI REVERSIBILITA' - CONDIZIONI
Sentenza n. 14996 del 03/07/2007
Con decisione per la quale non consta alcun precedente specifico, la S.C. individua criteri quantitativi certi che assicurino eguale trattamento ai superstiti inabili, quali si desumono dalla deliberazione dell'istituto previdenziale n.478 del 2000 e al riferimento, ivi enunciato, ad indici stabiliti
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- LAVORO L'USO INDEBITO DEL CELLULARE AZIENDALE - GIUSTA CAUSA DI LICENZIAMENTO (Sentenza n. 15334 del 09/07/2007)
- LAVORO SUBORDINATO - MANSIONI - SOSTITUZIONE DI UN LAVORATORE DI GRADO PIU' ELEVATO DA PARTE DI ALTRO CON MANSIONI COMPRENDENTI ANCHE QUELLE DEL SOSTITUITO - DIRITTO EX ART. 2103 C.C. - CONDIZIONI E' FATTISPECIE (Sentenza n. 21021 del 28/09/2006)
- LAVORO PUBBLICO - SANZIONI DISCIPLINARI - PENDENZA DI PROCEDIMENTO PENALE - SOSPENSIONE CAUTELARE DEL DIPENDENTE - DIFFERIMENTO DELLA CONTESTAZIONE DISCIPLINARE ALL'ESITO DEL PROCEDIMENTO PENALE (Sentenza n. 21032 del 28/09/2006)
- LAVORO - LAVORATORI CON CONTRATTO DI FORMAZIONE E LAVORO CHIAMATI A FUNZIONI PUBBLICHE ELETTORALI - ASPETTATIVA NON RETRIBUITA PER LA DURATA DEL MANDATO (Sentenza n. 21396 del 05/10/2006)
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